This is the end.. my only friend, the end…

Postati in Esperienza di Viaggio, Partenza con i tag , , , , , su settembre 1, 2008 da fabiobrunazzi

Scrivo per l’ultima volta dall’India, almeno per il 2008 e piu’. Oggi sono particolarmente stanco perche’ ho fatto il trekking piu’ duro di tutto il viaggio: ho camminato tutto il giorno per Delhi.

La mattina sono stato a New Delhi e ho attraversato le zone finanziarie e i posti dei ricconi in cerca dei musei, in particolare la Galleria d’Arte Contemporanea. Peccato che quasi tutto a Delhi e’ “Monday Closed”. Il solito culo. Cosi’ ho ripiegato su un meraviglioso complesso di tombe (si’, un cimitero) fatto erigere da un sovrano Moghul (i musulmani del medioevo in India) che accecato da megalomania ha eretto due enormi mausolei completamente simmetrici in un complesso di parchi e giochi d’acqua piu’ grande del Castello Sforzesco (tanto per capirci coi piu’ che leggono). Il tutto per un centinaio scarso di cristiani (musulmani in questo caso).

Dato che il Monday Closed colpisce la maggior parte dei musei e delle attrazioni di Delhi (compreso il tempio del Loto, mannaggia) ho ripiegato per una triste visita ai giardini zoologici dove ho stretto una breve ma intensa amicizia con 4 studenti universitari indiani che mi hanno preso in simpatia.

Finito il giro delle belve mi sono fatto portare in tuk tuk al Red Fort che, al contrario di  quanto sostenuto dalla Lonely Planet, non e’ immune dagli effetti del Monday Closed, ed era ovviamente chiuso. Da li’ mi sono spostato nella zona Musulmana del mercato del cotone, attratto da un’altra bella moschea. Musulmani 2 Hindu 0. Qui sono stato ripescato da un vecchietto Indiano che stufo del predominio dei muslims si e’ propostocome  guida turistica nei vicoli della Old Delhi che non ho saputo tenermi i miei 2 euro e l’ho seguito per i vicoli dove ho ammirato case vecchissime e uno stile di vita che mi ricordava Varanasi, soltanto un po’ piu’ pulito.

Infine sono tornato sempre a piedialla Guest House attraversando la zona dei mercati indiani. La vita per i pedoni in India e’ davvero difficile e fare 5 km in citta’ e’ piu’ difficile che avanzare in una giungla tropicale e senz’altro piu’ pericoloso.

Mi viene difficile fare un bilancio, ma non ci sto neanche pensando. E’ tutto sospeso, in via di definizione, senza fretta. Sono ancora in India e ne sento l’effetto. Domani devo prendere l’aereo e dopo 14 ore di volo saro’ in Italia. Avessi davanti un altro mese, altri 6 mesi o un anno credo che non sentirei la stanchezza e proseguirei oltre. Ma ormai sono gia’ con le antenne in Italia, impegni e traslochi mi attendono.

Ma non ci pensero’ stanotte.

Sogni d’oro

Varanasi #2

Postati in Uncategorized con i tag , , , su agosto 29, 2008 da fabiobrunazzi

Dopo un viaggio in seconda classe che si e’ rivelato piu’ tranquillo di quanto pensassi sono giunto a Varanasi.

Staro’ qui 5 giorni, anche se credo che siano troppi. La citta’ e’ un vero degenero e l’Hinduismo e’ la religione piu’ bizzarra che abbia mai incontrato, un misto di devozione, folklore, misticismo, il tutto in una cornice 3D glitterata e dai colori shocking. I vicoli della citta’ sono un monnezzaio nel quale sia ggirano storpi, mucche e relative cagate, cani tanto brutti da non sembrare cani, scimmie, vecchie e vecchi nodosi e claudicanti, bambini che strillano, gente che piscia. In piu’, la citta’ si snoda in vicoli contorti, un vero labirinto che il primo giorno ha messo alla prova e definitivamente sbaragliato il mio senso dell’orientamento. Questa e’ la citta’ piu’ antica e piu sacra dell’india, piena di idoli, colori e supersitizione, bagante al sacro Ganga che purifica da ogni peccato. La gente che puo’ permetterselo viene qui a morire, nelle Pire cinerarire del Burning Ghat. Dal tetto della mia guest house vedo passare i funerali che terminano in questo luogo per la cremazione. C’e n’e’ di ogni tipo, dai piu’ semplici e contenuti a quelli con gli strumenti musicali e cantanti al seguito.

C’e poi la follia del fiume che richiama la mattina presto le persone a lavarsi. E li vedi immergersi in questo grande flusso di liquami, una grande diarrea in movimento, felici di purificarsi dai loro peccati e di toccare le acque sacre del Gange. Credo di trovarmi nel mezzo di una grande Follia Organizzata, di cui ignoro le regole e i contenuti.

Photo Gallery

Postati in Immagini con i tag , , , , su agosto 26, 2008 da fabiobrunazzi

Altre foto

Vashist e ora Delhi

Postati in Esperienza di Viaggio, Partenza con i tag , , su agosto 26, 2008 da fabiobrunazzi

Scrivo dal centro di Delhi, per chi volesse figurarselo pensi all’inferno con l’aggiunta di Caos, Stupidita’, Puzza e rumore. Scrivo da un confortante Internet point, che temo non abbandonero’ tanto presto.

Ho lasciato ieri sera Vashist, questo splendido paesino che mi ha reso piu’ pulito e piu sano e sono ripiombato nell’inferno di Delhi. A dispetto degli avvertimenti delle guide e dei racconti dei viaggiatori (e anche grazie all’appoggio di un Russo che come me partiva da Manali) sono in una discreta pensioncina in cui lascero il grosso della mia roba, ho gia’ fatto il biglietto del treno notturno con il letto per Varanasi e quindi con tutta probabilita’ domani visitero’ la piu’antica e sacra citta dell’India. Tornero in aereo il 31 pewr passare le ultime due notti in questo buco di culo.

Per ora sano e salvo e contento.

Piccolo riepilogo

Postati in Uncategorized su agosto 24, 2008 da fabiobrunazzi

Prendo spunto dai vostri commenti per aggiornarvi sul mio stato.

Mi trovo a Manali, Vashist per l’esattezza, uno splendido paesino contornato da montagne che sembra di essere in Svizzera o in Austria. Sono in buona compagnia e domani riparto per Delhi per provare a prendere il treno notturno per Varanasi. Spostarsi in India richiede tempo e ho di molto ridimensionato il mio programma. Credo che anche sei mesi di vacanza siano pochi in questo posto!!

Stato fisico: mai stato meglio, sto anche eliminando la scabbia residua a furia di bagni termali solforosi, mangio come sempre da dio, principalmente vegetariano, ma ogni tanto un montone grigliato me lo concedo. Le zuppe sono meravigliose, sto diventando un addicted.

Stato psichico: contento, lievemente depresso per quanta roba mi sono portato dietro e determinato a raggiungere Varanasi. Mi rendo conto che il tempo a mia disposizione sta per terminare ma non ho tanta voglia di tornare a casa, nonostante le belle avventure che mi aspettano anche li’, con il trasferimento e i mille eventi di Settembre.

Prometto al piu presto di darvi maggiori dettaglie soprattutto foto.

ciao

Fabio

Ladakh part 2

Postati in Esperienza di Viaggio con i tag , , , su agosto 14, 2008 da fabiobrunazzi

Esordisco descrivendo il mio stato di salute: nono sono mai stato meglio. La scabbia, che mi aveva fatto visita dopo l’avventura sul ghiacciaio Pakistano sembra essersene andata e il mio stile di vita e’ da vero salutista, a letto presto e sveglia all’alba, cibo vegetariano, e cosi’ via.

Ovviamente quando andro’ in India, cambiera’ la solfa, e mi aspettera’ caldo afoso, pioggia e cagotto, ma perche’ preoccuparsi del domani?

Ho molte cose da raccontarvi e comincio dal tour in Vespa per monasteri che ho fatto qualche giorno fa (scusate il tempo e’ relativo qui). Dopo aver incontrato Chiara (una ragazza di Milano anche lei in viaggio da sola per l’India) abbiamo deciso di noleggiare una Vespa per visitare i monasteri piu’ vicini. E’ stata una vera avventura perche’ ci hanno noleggiato un catorcio che non andava in salita e abbiamo fatto i miracoli per tornare indietro. Alla fine comunque ce l’abbiamo fatta.

Dopo il tour dei monasteri ho visitato il lago Pangong, un lago salato sopra i 4000m che confina con la Cina (Tibet). Siamo partiti in sei: i tre spagnoli di cui vi ho gia’ parlato, Greg (un buddhista australiano) e Oliver (svizzero). Il posto e’ veramente fantastico e ho dormito in tenda vicino al lago (clima perfetto per il mio sacco a pelo).

Tornati, l’ottimo Greg mi ha presentato un Sadhu. Sulla terrazza di un bar ci ha svelato qual’e’ il nostro compito sulla terra: per Greg tornare a Dio, dal momento che secondo il santone, Dio l’ha appena mandato sulla terra e lui vuole tornare da lui. Il mio compito sarebbe rinascere (sticazzi!) perche’ ho completato un cerchio e devo passare a quello successivo (next level). Il suo compito sarebbe invece quello di passare dal parlare alle persone al dare loro la grazia con la semplice imposizione delle mani e con lo sguardo.

Dopo averci svelato il compito siamo andati nella sua stanza presso il tempio Indu’ che sorge nella citta’ vecchia di Leh dove, con rituali cerimoniosi, ha riempito un cylum di ganja e abbiamo fumato allegramente. Gran fumata devo dire e gran sogni la notte stessa.

Domani parto per un trekking solitario (autorganizzato) dove con le sole mie forze, l’ausilio di un tassista e l’ospitalita’ di alcune case nei villaggi dei pastori compiro una tre giorni dove tocchero’ quota 4800 (piango al pensiero della fatica…). Dovrebbe essere una figata e spero vada tutto per il meglio.

Se scompaio sappiate che sono sulle montagne tra Spituk e Stok

Vi auguro un buon ferragosto!!

Ladakh, terra di alti valichi

Postati in Esperienza di Viaggio con i tag , , , su agosto 10, 2008 da fabiobrunazzi

Partito da Srinagar l’08-08-08, percorro strade piene di comparse che ho imparato a riconoscere in questi giorni: soldati in mimetica o divisa cachi, giganteschi alberi che fanno da spartitraffico in mezzo alla strada, fiumi impetuosi e verdi vallate, varie tipologie di animali domestici, villaggi caotici quanto una metropoli.

Per la terza volta da quando sono qui, qualcosa non e’ andato secondo i piani: avrei dovuto prendere un autobus per Leh da Srinagar alle 8:00 di mattina, ma l’autobus non c’era. Mi hanno ridato i soldi e sconfortato ho provato con Yussef a cercare un altro mezzo di trasporto per il Ladakh. IL destino mi ha unito ad un trio di catalani cinquantenni. Giuan, Luria e Ester con i quali ho affittato una Jeep per Leh. Non parlano una parola di inglese, ma tra di noi ci capiamo benissimo e in pratica sono diventato la loro guida turistica.

Il viaggio e’ stato meraviglioso, attraverso l’Himalaya Range e le cime del Ladakh, oscillando tra i 3000 e i 5000m di altitudine. Dal finestrino ho visto una terra desertica punteggiata da oasi di verde in corrispondenza dei villaggi e accompagnata da fiumi impetuosi. Una cosa a colpirmi di questi luoghi e’ la luce: qui la nitidezza dell’aria e la presenza di nuvole creano un gioco di contrasti incredibile, dove ombre nerissime si appoggiano dolcemente su versanti brillanti di luce. Sono immagini che strappano lacrime dagli occhi. Si’, devo ammetterlo, ad un certo punto, nascosto sotto gli occhiali da sole, ho versato qualche lacrima al cospetto di tale bellezza, e in quel momento ho pensato a tutte le fatiche, ai soldi spesi per arrivare sin qui, e devo dire senza presunzione che mi sono meritato questo spettacolo.

Sono arrivato a Leh alle 23.45 del giorno 08. L’ultimo tratto e’ stato terrificante, con l’autista di fianco a me che chiudeva gli occhi dal sonno mentre guidava su strade (difficile dar loro questo nome) in pessime condizioni e nel buio piu assoluto. Per fortuna la gentilissima padrona della Guest House ci ha fatto dormire per terra in una cucina per la notte e ci ha dato le camere il giorno dopo, altriemnti eravamo davvero in mezzo ad una strada. La Guest House e’ gestita da due donne Tibetane davvero gentili e disponibili e che cucinan verdure dell’orto squisite, e se tenete conto che spendo 3 euro per stanza e colazione, capite bene che qui mi fermero’ a lungo. Dopo la cultura mussulmana del Kashmir conoscero’ quella buddhista del Ladakh. L’India e’ davvero un crogiuolo di popoli complesso.

Leh sorge a 3500 m di altitudine e qui fare un centinaio di scalini per salire al tempio che sovrasta la citta’ e’ veramente un’impresa epica. Comunque dovrei acclimatarmi ed essere pronto per il trekking piu’ avanti.

Se tutto va bene martedi’ 12 andro a fare un breve tour di 2 giorni al Pangong Lake, al confine con la Cina, e piu’ avanti mi cimentero’ in un trekking.

Per le foto dovrete attendere perche’ qui l’upload e’ complicato e non e’ nemmeno permesso (apparentemente). Comunque vi anticipo che sono bellissime, e non certo per merito mio.

Buona vita a tutti,

Jule Jule

Nuove Foto

Postati in Immagini con i tag , su agosto 7, 2008 da fabiobrunazzi

Trekking ghiacciaio Kolahoi

Postati in Esperienza di Viaggio con i tag , , su agosto 6, 2008 da fabiobrunazzi

Scrivo reduce da un trekking di quattro giorni, nella valle di Phalgam. Un’esperienza meravigliosa devo dire.

Con me c’erano Florine, la ragazza francese che sta nella stessa houseboat, Yussuf, il proprietario-Pasha con il figlio Omar e Ahdha, il montanaro che mi ha portato fino al ghiacciaio, che passa la giornata a fumare e parlare al telefonino e ride tutto il tempo. Per prima cosa, abbiamo lasciato Srinagar in Jeep e raggiunto un villaggio poco sopra Phalgam. Lungo la strada ho perso il conto di quanti soldati ho incontrato e nell’ultimo pezzo c’era un checkpoint a ogni pie sospinto.

Li al villaggio abbiamo dormito nella casa del Pony Man, che insieme a due sue fidi ci ha portato al campo base di Liddenwald (2700 m circa). Abbiamo campeggiato una notte e il giorno dopo siamo partiti per il Kolahoi. In 8 ore ho fatto circa 2000m di dislivello arrivando a quota 4700, in una valle splendida e camminando tutto il tempo.  Sulla via del ritorno al campo base ho fatto l’ultimo pezzo in sella al fido Rajabadu.

E’ stata un’esperienza davvero unica, vissuta con i locali e in uno scenario bellissimo. Appena avro tempo carichero altre foto.

Venerdi parto per Leh, in Ladakh. Dovrei metterci due giorni e essere dunque li per il 10. Se trovo un trekking economico mi cimentero anche li.

Ringrazio tutti per i calorosi e affettuosi auguri!

P.S. ho perso il mio portafoglio su un volo interno indiano e cosa succede? Mando una mail alla compagnia e loro dopo due giorni te lo fanno trovare all’aeroporto con tutto dentro (anche i soldi). Non ci credo ma e cosi.

Intanto in Kashmir e morto un ragazzo in seguito agli scontri con l’esercito, e oggi c’e stato un attentato ma io sono in una zona sicura quindi non state in pensiero.

A presto!!!

Srinagar, Kashmir – sparte un buon compleanno a me

Postati in Uncategorized con i tag , su agosto 1, 2008 da fabiobrunazzi

Ciao a tutti, oggi e il mio compleanno e la famiglia da cui sto mi preparera la torta con le candeline!!

Ne avrei da dire ma per ora non ho la tranquillita e il raziocinio per farlo. Sono a Srinagar, capitale del Kashmir indiano, una terra meravigliosa. Dormo in una houseboat sul lago Dal e domani partiro per un trekking di quattro giorni con la tenda su per le montagne. Non vedo l’ora.

Vi abbraccio e vi bacio tutti,

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